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"Rosita Zarfati - Colle Carciano" - Scuola dell'Infanzia e Scuola Primaria

Inclusiva, costruttiva, differente ... insieme verso il tuo futuro.

Indirizzo: Via Piazza di Mario 43
Telefono: 069624884
Codice meccanografico Infanzia: RMAA8F7028

Codice Meccanografico Primaria: RMEE8F703E
Responsabile di plesso: Francesca Nocca

    

Sede di servizio: 
Primaria Rosita Zarfati - Colle Carciano

Notizie

  • “Fa – mi – fa – re” è stato il motto della giornata conclusiva della settimana in Bellezza in cui si sono succeduti due laboratori: floorball e musicale.

    Nel primo laboratorio gli alunni sono stati introdotti alla disciplina sportiva del floorball dal coinvolgente insegnante Marco Panella dell’Associazione Skating Club Velletri, successivamente i musicisti Stefano Cupellaro, Francesco Todaro e Fabio Calcari hanno intrattenuto gli alunni in un laboratorio interattivo che si li ha coinvolti prima con delle “note” sulla nascita della musica, poi nell’ascolto e nell’esecuzione di brani con vari strumenti a fiato realizzando così una lezione concerto.

    Una settimana densa di eventi, avvenimenti ed emozioni che ha permesso agli alunni e ai docenti di vivere la scuola in modo unico e originale riscoprendo la Bellezza attraverso i cinque sensi perché… “Guardare un bambino mentre guarda il mondo è la migliore prospettiva per ritrovare la bellezza anche nelle cose che non notiamo più”.

    Pubblicato il: Venerdì, 14 Febbraio, 2020 - 13:05
  • Giunti al 4° giorno della settimana della Bellezza, il plesso di scuola primaria Zarfati-Carciano è stato onorato di ospitare la maestra Floriana Galieti del Centro Culturale Danza di Lanuvio accompagnata da sette allieve della sua scuola. Gli alunni sono stati introdotti alla bellezza della danza attraverso l’educazione alla fruizione di tre balletti interpretati dalle giovani allieve, perlopiù coetanee degli alunni. Le esibizioni, hanno visto le danzatrici protagoniste di una performance di danza classica, moderna e di danza classica su musiche rock, una sperimentazione della maestra Floriana che ha caratterizzato il saggio dello scorso anno riuscitissima. La breve introduzione storica relativa alla danza è stata l’occasione per approfondire  l’onnipresenza della danza nel tempo della storia dell’umanità e in tutte le culture. Gli alunni poi, sono stati coinvolti in un'attività propedeutica alla danza che, negli esercizi di gruppo, finalizzati alla percezione dello schema corporeo e del tono muscolare, li ha visti partecipi e divertiti.

    Le piccole ballerine hanno incantato la giovane platea suscitando curiosità e apprezzamento e hanno imparato che la bellezza si regge su fragili equilibri e che pertanto va protetta e coltivata.

    Pubblicato il: Giovedì, 13 Febbraio, 2020 - 13:47
  • Mercoledì 13 il plesso di scuola primaria è stato impreziosito dalla raffinatezza e dall'eleganza. Tovagliati bianchi, camelia e posate hanno accolto il lavoro di Mâitre, Chef de rang, Comis e Sommelier.
    Allegramente istruiti dal professore di “sala”, Galati Francesco, gli alunni di scuola primaria hanno partecipato ad un'attività ludico-dimostrativa che ha permesso loro di apprendere le principali norme di comportamento relative all'apparecchiamento e lo sbarazzo della tavola, il servizio e la consumazione dei cibi.
    Tra abilità di equilibri e cortesia, la mattinata ha lasciato un importante insegnamento agli alunni, dando loro la possibilità di osservare il bello della tavola e maturare il rispetto per i commensali e per chi serve i pasti sia in famiglia che al ristorante. Obiettivo raggiunto: una consumazione che associa all'apprezzamento del cibo,  anche l'attenzione ai dettagli non sempre colti a causa della vita frenetica che quotidianamente conduciamo.

    Pubblicato il: Mercoledì, 12 Febbraio, 2020 - 11:37
  • Lunedì 10 le insegnanti del plesso Zarfati - Carciano si sono apprestate ad introdurre i loro alunni a vivere la "Settimana in Bellezza" con il progetto "Sensiamoci: alla scoperta della Bellezza attraverso i 5 sensi" .

    Durante il corso di tutta la settimana gli alunni saranno coinvolti in attività sensoriali e artistico-creative prediligendo uno dei 5 sensi al giorno, con l'obiettivo di sensibilizzare i giovani alla scoperta, all'apprezzamento e al rispetto del bello che c'è intorno a noi.

    Di grande rilievo l'appuntamento di martedì 11 con la professoressa Alessandra Bracaglia dell'Acca Academy di Roma ed i suoi collaboratori Emiliano D'Angelo e Eugenia Ponzo, che hanno coinvolto gli alunni in una lezione teorico-pratica su come nasce un fumetto. Grande l'entusiasmo destato nel vedere la creazione di una vignetta, di una strip e di una  tavola. Poi baloon, matite, e colori hanno preso il sopravvento dando la possibilità a tutti di esprimersi con creatività e fantasia. 

    Pubblicato il: Martedì, 11 Febbraio, 2020 - 13:35
  • “Un nodo blu le scuole unite contro il bullismo” è stato il motto che ha unito tutte le scuole della penisola  nella giornata dello scorso 7 Febbraio dedicata al delicato  e più che noto tema del bullismo insieme a quello del cyberbullismo, più sottile e maggiormente pericoloso.

    Se di  atti prevaricatori e violenti tra i giovanissimi  si è sempre parlato perché  il bullismo è da sempre presente e facilmente identificabile, di cyberbullismo si parla in questi ultimi tempi e con maggior preoccupazione perché esso passa veloce su internet le cui piattaforme virtuali non nascondono più segreti soprattutto per i giovanissimi .

    Dopo  essere stati sensibilizzati dalle insegnanti ed aver lavorato  negli scorsi giorni sui due temi sociali, gli alunni più grandi  della Scuola “Zarfati-Carciano”  hanno accolto con emozione ed affetto i 3 agenti  della Polizia di Stato del Commissariato di Velletri  che hanno fatto loro visita parlando di bullismo e di cyberbullismo.

    Gli agenti  accolti dalla referente di plesso Francesca Nocca, che li ha ringraziati per la loro importantissima presenza tra i bambini,  hanno tracciato  la figura “storica” del bullo che esiste solo nel gruppo perché  da esso  trae forza. Un  personaggio  che  inveisce, denigra e mette le mani addosso al più debole, fiaccandone la propria autostima con il reiterarsi di comportamenti volgari e brutali. Il bullo  che  esiste da sempre e    non solo nella scuola ma in qualsiasi momento aggregativo i ragazzi si trovino e siano esposti,  palestra o un campo di basket che siano, trae  la sua “forza” che è debolezza, dalla ristretta cerchia di “seguaci”   mentre da solo e da soli  sono  soltanto  dei pavidi senza più forza negativa. Gli agenti hanno proposto agli alunni alcuni video simulativi e  dimostrativi sulla campagna antibullismo che è stata promossa dal Miur fin  dal 7 Febbraio 2017 , immagini che hanno colpito moltissimo i bambini e sollecitato in loro tutta una serie di domande alle quali i tre agenti della Polizia di Stato  di Velletri  hanno dato esaurienti spiegazioni con dovizia di particolari.

    Gli agenti della Polizia di Stato hanno tracciato l’identikit del  grottesco personaggio del bullo che  è quindi immediatamente identificabile, visibile  e che   può essere messo alle corde  contrastato mostrando fermezza da parte della vittima forte  della solidarietà e dell’amicizia dei compagni ed amici che ne appoggiano  la giusta  rivendicazione alla tranquillità a scuola ed altrove,

    Più sottile, pericolosissimo  e subdolo è invece  il cyberbullismo che viaggia via internet e che  è dilagante in modo preoccupante visto il frequentissimo accesso e presenza  in rete dei più giovani   non adeguatamente vigilati da parte di alcuni  genitori che ne dovrebbero tutelare l’uso consapevole ma che spesso per inadeguatezza e superficialità non ne comprendono le conseguenze .

     Giovanissimi che non dovrebbero avere un account sulle note piattaforme virtuali perché il pericolo che  è sempre dietro l’angolo, risulta ai più giovani invisibile  tanto che, con la spettacolarizzazione del tutto di questi tempi così convulsi, alcuni  atti di prevaricazione , filmati particolari ed altro con protagonisti ragazzi  più deboli e bullizzati, finiscono per fare il giro del mondo su internet  in pochissimo tempo, spesso con conseguenze tragiche per la vittima prescelta che scende nell’abisso del silenzio , della depressione  fino al tragico epilogo del suicidio .

    I tre agenti hanno più volte sottolineato agli alunni, come siano importantissimi per i ragazzi, il dialogo e  la confidenza con i propri genitori che passa attraverso la figura  degli  insegnanti ed istruttori sportivi se qualunque di loro dovesse  all’improvviso trovarsi vittima di un palese atto di  bullismo reale o in rete. Sono purtroppo noti i casi di giovani protagonisti di video in cui vengono denigrati e bullizzati e che poi vengono  postati   su internet ed  in cui compaiono come vittime. Ultimo step per entrambe i casi soprattutto quando gli atti denigratori assumono le fattezze di un palese reato, quello di rivolgersi al corpo della Polizia di Stato per denunciare i fatti.

    Gli alunni più grandi della “Zarfati-Carciano” protagonisti di questa giornata contro il bullismo ed il cyberbullismo e che in   silenzio  e  con partecipazione  hanno ascoltato le autorevoli parole e spiegazioni  interagendo con gli agenti , li hanno poi  a lungo applauditi  e salutati con visibile emozione  sulle note vibranti del motivo “Il bullo citrullo” .

    Le insegnanti del plesso ringraziano con sincero e profondo affetto l’ Ispettore superiore Elena Grasso , l’Assistente capo coordinatore Marco Mancini e l’Assistente capo Jessica Budetti per l’affettuosa e preziosissima disponibilità e rassicurante  partecipazione all’evento della loro scuola.

    Pubblicato il: Venerdì, 7 Febbraio, 2020 - 22:19
  • Pubblicato il: Martedì, 4 Febbraio, 2020 - 09:51
  • Nella mattinata del 31 Gennaio, le classi 5 A e B  della Scuola Primaria “Zarfati-Carciano” si sono recate presso la Casa delle culture e della Musica in Piazza Trento e Trieste dove hanno visitato e partecipato con modalità interattive, alla mostra pittorica “La felicità nella pittura” dedicata ad Edgardo Zauli Sajani che per due mesi ha riscosso un’ottima presenza di visitatori  e lodevoli apprezzamenti.

    Il Prof. Marco Nocca  curatore della  mostra, ha dato il benvenuto alle due classi  accogliendole  con affetto  e con la  sua ben conosciuta  professionalità, affiancato dalla responsabile della visita per le scuole e da alcuni  ragazzi del 3° anno del Liceo Artistico “Cederna” che hanno guidato con chiarezza espositiva, professionalità e coinvolgimento, gli alunni delle due classi quinte della “Zarfati-Carciano” nella scoperta di questo artista al quale Velletri è storicamente legata ed al quale ha dedicato una via da tempo.

    Il percorso didattico  degli alunni incuriositi e partecipi,si è svolto lungo i tre lati della grande sala della Casa delle culture e della Musica, impreziositi dalle opere dell’artista emiliano che legò il suo nome alla nostra città. Dipinti di varie fattezze, colori, dimensioni e soggetti ed atmosfere che hanno incuriosito gli alunni con il profilo soggettivo e proprio di ognuno di essi.

    Dopo l’esauriente e dettagliata spiegazione sulla figura dell’artista emiliano, gli alunni delle due classi sono stati coinvolti in un gioco interattivo. La responsabile e gli studenti del “Cederna”,  hanno nuovamente invitato gli alunni ad osservare ma con maggiore velocità, i dipinti esposti. Divisi in due squadre, gli alunni  hanno preso svariati oggetti che erano stati posizionati tutti insieme e  raffigurati nei quadri  per poi posizionarli sotto il quadro giusto.

    Edgardo Zauli Sajani  che lega il suo nome alla nostra città perché nel 1927 realizzò un maestoso arco trionfale per l’inaugurazione del monumento ai caduti in Piazza Garibaldi, si ritirò a vita privata per un po' di tempo proprio qui a Velletri .

    L’artista aveva il suo studio di pittura nella parte alta della città, in Via di Castello. Via che al pari dei  moltissimi altri edifici   e strade di Velletri venne distrutta durante il bombardamento del 22 Gennaio 1944 successivo allo sbarco alleato ad Anzio, morì poi a Roma dove fu sepolto fino a qualche anno fa quando le sue spoglie mortali vennero traslate definitivamente nel cimitero cittadino dove ora riposano.

    Tutte le uscite didattiche sono tali perché  lasciano sempre qualcosa di impresso e di prezioso ma soprattutto  in più nel bagaglio culturale di ognuno, ci si augura  a maggior ragione nei ragazzi in formazione  perché si torna sempre da esse più ricchi, moralmente e culturalmente parlando.

     Da oggi  così  la figura di Edgardo Zauli Sajani che per gli alunni più grandi della “Zarfati-Carciano” era soltanto il nome di un conosciuto e  famoso pittore del secolo scorso su una delle indicazioni stradali della nostra città, significherà sicuramente qualcosa in più avendone conosciuto più da vicino, la sua preziosa e personalissima arte .

     

    Pubblicato il: Domenica, 2 Febbraio, 2020 - 11:47
  • Le tecnologie sono entrate a far parte prepotentemente anche della vita dell'insegnante. Offrono nuovi strumenti, nuove modalità comunicative, ma richiedendo impegno da parte di chi non si è voluto concedere a loro apprezzamento e da parte di chi non ne ha avuto occasione del suo utilizzo. Motivata dal voler offrire ai suoi dipendenti l'opportunità di un corretto utilizzo ed un positivo approccio all'utilizzo delle tecnologie nella professione insegnante, il dirigente scolastico Margherita Attanasio dell'Istituto Comprensivo Gino Felci, ha voluto organizzare dei corsi di primo approccio di utilizzo ad un livello base delle tecnologie interni all'istituto stesso. Il team digitale composto da un rappresentante di ogni ordine di scuola: Simona Bellanca per la scuola dell’infanzia, Paola Loru per la scuola primaria e Angelo Lombardi per la scuola secondaria di primo grado “Clemente Cardinali” e coordinato dall' animatore digitale Ilaria Colella, si è così impegnato a strutturare cinque incontri destinati ai docenti che si sono auto individuati come dotati di competenze base nell'utilizzo delle tecnologie digitali, grazie ad un form di autovalutazione inviato in precedenza a tutti i docenti dell'Istituto. Sono nati così i Caffè digitali incontri di due ore in cui l'esperienza e le competenze del team digitale vengono messe a disposizione di chi desidera migliorarsi. Giovedì 30 gennaio si è così tenuto il primo Caffè digitale un gradevole incontro tra colleghi che ha avuto come oggetto il ripasso delle corrette procedure per l'utilizzo del registro elettronico nell'espletamento delle prossime operazioni di scrutinio di fine primo quadrimestre.
    È stata fatta inoltre una panoramica sulla strutturazione del nuovo sito dell'Istituto con tutte le sue aree di consultazione, ed inoltre una puntualizzazione sulle varie opportunità offerte dalla casella di posta elettronica interna al Gino Felci che saranno approfondite in seguito. Grande apprezzamento per i partecipanti e soddisfazione per l'animatrice digitale ed il team digitale da lei coordinato.

     

    Pubblicato il: Sabato, 1 Febbraio, 2020 - 23:08
  • In un clima composto e commosso, si è svolta la cerimonia in ricordo della Giornata della memoria che si è tenuta nella mattinata dello scorso 27 Gennaio nel piccolo parco di piazza Metabo .

    Presenti le autorità comunali con il Sindaco Dott. Orlando Pocci che ha deposto una corona di alloro sulla stele in marmo che ricorda quegli Ebrei di origine veliterna che qui vissero e furono poi deportati nei campi di concentramento tedeschi e molte classi della Scuola Primaria, Secondaria di primo grado ed Istituti superiori di Velletri. Il Sindaco,  insieme a Tommaso Leotta dell’ Associazione dei Carabinieri in congedo, hanno ampiamente parlato sul sentito argomento della Shoah.

    Tra di essi, gli alunni delle classi 5 A e B della Scuola Primaria “Zarfati-Carciano” la cui scuola è già da anni intitolata, come la sua biblioteca, alla piccola Rosa Rosita Zarfati , bimba di 8 anni che visse a Velletri ma che fu rastrellata a Roma  insieme a tutta la sua famiglia e poi deportata  ad Auschwitz  dove purtroppo incontrò l’incontrollata furia nazista e la morte.

    Gli alunni delle due classi della scuola hanno lavorato tanto sulla figura della bambina ebrea alla quale il plesso deve il suo nome ed al pari di tutti gli studenti più grandi intervenuti alla manifestazione , hanno portato all’attenzione di tutti i silenziosi partecipanti, il frutto del loro lavoro con tutta una serie di riflessioni personali molto profonde insieme a dei cartelloni colorati realizzati con varie tecniche sull’argomento.

    Il Sindaco Orlando Pocci a conclusione della manifestazione, ha mostrato poi a tutti una pietra d’inciampo in memoria degli Ebrei veliterni uccisi ed in questo giardino ricordati e che al pari delle altre create dall’artista tedesco Gunter Demnig , verrà posta a perenne ricordo della Shoah , nel selciato dello spazio verde.

    Una volta tornate al plesso “Zarfati-Carciano”, le due classi 5ª A e 5ª B, si sono poi unite alle altre ed alle 3 Sezioni della Scuola dell’Infanzia per continuare le attività per la Giornata della Memoria.

     I piccolissimi dell’ Infanzia hanno elaborato tanti piccoli cuori e farfalle colorate dedicate alla piccola Rosita Zarfati mentre tutti gli alunni della Primaria hanno raccolto in tanti barattoli di vetro trasparente, i loro pensieri e disegni colorati che sono stati poi appesi ai rami di uno degli ulivi del plesso .

    L’ulivo che è da sempre il simbolo della pace e della vita, custodirà per sempre le riflessioni innocenti dei bambini perché mai più debba accadere una cosa simile al genere umano, albero  che ha un nome ed una targa di legno tra i suoi rami.

     E’ stato chiamato dagli alunni della scuola “Zarfati-Carciano” L’albero della memoria: 27 Gennaio 1945 -27 Gennaio 2020.

     

    Pubblicato il: Lunedì, 27 Gennaio, 2020 - 19:01
  • È un lavoro il nostro che oltre alla preparazione personale ed all'aggiornamento, esige sempre una  sincronia nel battito del cuore che fa compiere spesso piccoli ed inattesi "miracoli" sia ad insegnanti che ad alunni.

    Un cuore  che da oggi, 24 Gennaio, alla Scuola dell' Infanzia e Primaria "Zarfati-Carciano", sarà più che protetto grazie ad un preziosissimo dono.

    L' Associazione "Amici di Colle Carciano-Le Corti" ed il Dott. Angelo Montecuollo hanno infatti donato un moderno defibrillatore semiautomatico DAE al plesso di Piazza di Mario che con oggi fa proprio il motto "HO A CUORE IL TUO CUORE" cosicché non solo la scuola in questione ma tutta la zona alla periferia di Velletri nel raggio di un chilometro, sarà cardioprotetta qualora si verificasse la condizione di un arresto cardiocircolatorio a scuola ed altrove.

    Una grande ed emozionante festa ha accolto questo importantissimo regalo ed i suoi generosissimi benefattori alla presenza della vice Preside Anna Morsa e del Presidente del Consiglio di Circolo dell' Istituto comprensivo "G. Felci" Dott. A. Maria Tortorici insieme ai rappresentanti dell' Amministrazione comunale con il Sindaco di Velletri Dott. Orlando Pocci, Francesco Cavola, Romina Trenta, Andrea Di Fabio  e Mauro Leoni. 

    Parole affettuose e sentite da parte del sig. Giovannini che ha ricordato la figura di Salvatore Lavorante che tanto ha sostenuto con la sua associazione, tutte le iniziative del plesso e recentemente scomparso. Presenti inoltre tutte le famiglie degli alunni che in tutti questi anni si sono sempre distinte  per il loro spirito di concreta ed affettuosa  collaborazione e significativa partecipazione alle iniziative del nostro plesso. 

    Cuori rossi ovunque, palloncini, gadget in ricordo di questo indimenticabile pomeriggio e tanta visibile emozione in tutti i presenti che sono stati accolti dalla referente di plesso Francesca Nocca mentre sulle note di un fresco arrangiamento di "Come un pittore"...gli alunni hanno salutato a loro modo tutti i partecipanti all' evento. Il corso DAE che ha recentemente formato le insegnanti, è stato  anch'esso donato dall' Associazione Colle Carciano - Le Corti. 

    La consapevolezza e necessità dell'uso del defibrillatore non solo in ambito scolastico ma in qualsiasi ambiente sportivo o sociale che siano, è stata maggiormente sentita in questi ultimi tempi, soprattutto dal verificarsi di alcuni fatti di cronaca che nella loro criticità un po' in tutta Italia, hanno contribuito e stimolato tanta inattesa generosità dell' Associazione veliterna "Amici di Colle Carciano-Le Corti" a cui tutto il personale della scuola è sinceramente grato . 

    Sapere che da oggi anche la Scuola "Zarfati-Carciano" sarà finalmente cardioprotetta  consentirà di stare  sicuramente tutti un po' più tranquilli, con la segreta e più che comprensibile speranza che esso non debba mai servire in casi di emergenza . 

    Ma intanto il defibrillatore c'è e da oggi pomeriggio è in dotazione al plesso.

    Il grazie infinito da tutti noi della "Zarfati - Carciano" per la sensibilità dimostrata, è stato espresso con una  splendida targa di  ringraziamento ai componenti dell'associazione "Amici di Colle Carciano-Le Corti". Un sincero grazie anche alla Cannoleria siciliana Accardo per il rinfresco gentilmente offerto e al Mini garden di Velletri per l'addobbo floreale ed infine un sentito ringraziamento ai bambini per i quali si fa tutto questo e che sanno rendersi sempre teneramente protagonisti delle inizative intraprese, insieme alla collaborazione e al sostegno dei loro attenti e partecipi genitori.

     

    Pubblicato il: Sabato, 25 Gennaio, 2020 - 12:55
  • Con una cerimonia, da venerdì 24 gennaio p.v. alle ore 16,30, la scuola Zarfati-Carciano si fregerà del titolo di “cardio protetta” in virtù della presenza di un defibrillatore semiautomatico.

    Grazie alla generosità e all’attenzione verso i propri cittadini dell’Associazione Colle Carciano-Le Corti, con in testa l’inarrestabile Massimo Giovannini, la scuola “R. Zarfati – Colle Carciano” riceverà in dono uno strumento prezioso che tutti ci auguriamo non debba mai essere usato, ma che scientificamente si è dimostrato indispensabile nei primi e importantissimi momenti successivi ad un malaugurato caso di arresto cardiaco negli adulti e nei bambini.

    Il personale della scuola, adeguatamente formato con un corso tenuto dal dott. Davide De Rosa, ha apprezzato entusiasticamente l’iniziativa che, dotando la scuola di questo inestimabile strumento, contribuisce a renderla all’avanguardia anche in tema di protezione della popolazione scolastica e di sicurezza negli ambienti di lavoro. Le insegnanti si sono formate sulla disostruzione delle vie respiratorie in età pediatrica e adulta, sul massaggio cardiaco e sull’utilizzo del DAE (defibrillatore semiautomatico esterno), argomenti che non si affrontano “a cuor leggero”, che coinvolgono emotivamente e che, proprio per questo, è bene affrontare preparati e con i giusti strumenti.

    L’Associazione Colle Carciano-Le Corti ha sempre collaborato con la scuola del quartiere situato nella prima periferia di Velletri, mostrando grande sensibilità alla sana crescita dei suoi piccoli cittadini. Grazie a varie iniziative ha supportato il rinnovamento del materiale scolastico donando premi e supportando le iniziative delle infaticabili insegnanti. Con varie proposte partite già dallo scorso anno, tese al raggiungimento di questo obiettivo, ed il coinvolgimento di tanti cittadini attenti alle esigenze del quartiere, l’Associazione è riuscita in quest’altra grandiosa impresa che inorgoglisce e rassicura insegnanti e genitori.

    Pubblicato il: Sabato, 18 Gennaio, 2020 - 18:17
  • La raccolta piazzetta di fronte la fontana monumentale del Pellegrini a Piazza Mazzini, ha accolto la 3ª edizione del presepe vivente della Scuola Primaria “Zarfati- Carciano”.

    Martedì 17 Dicembre è stata, infatti qui ricreata una suggestiva Betlemme con gli alunni della scuola come importanti protagonisti e figuranti.

    Le loro vesti che sono state dei semplici sacchi di iuta e fazzoletti bianchi fermati sulla testa da un cordoncino, ricalcavano fedelmente nella foggia e nel colore, il vestiario palestinese ai tempi della nascita del Bambino Gesù .

    In tutti i bambini della “Zarfati-Carciano” la cosciente e responsabile naturalezza di dar vita con assoluta veridicità a quello che accade più di 2000 anni fa, con suggestione ed emozione, in quella misteriosa notte che emoziona e fa riflettere sempre ancora tutti.

    La capanna della Natività era posta in un ideale cerchio e contornata dalle varie botteghe dei Betlemme in ognuna delle quali gli alunni della scuola hanno espresso la loro naturalezza nell’impersonificare i mestieri del tempo: dal martellare della bottega del fabbro, al rumore della pialla che scorreva sul legno della falegnameria e le chiacchiere delle lavandaie col sapone tra le mani intente alla fontanella della piccola piazza a fare il bucato , dalla bottega del fornaio che esponeva le sue ceste di pane fino alla frutteria con la sua merce bella esposta mentre poco distante si filava la lana all’arcolaio  e si ricamava in un angolo tra le chiacchiere della vicina e chiassosa osteria.

    Record di visitatori, più dello scorso anno e dell’anno prima ancora che con curiosità ed emozione, hanno visitato il presepe vivente degli alunni della “Zarfati-Carciano” fermandosi a chiacchierare piacevolmente e con emozione con loro e con le insegnanti del plesso alle quali hanno fatto i complimenti per la non facile organizzazione del tutto soprattutto, ed in particolar modo , per le non facili condizioni metereologiche di questo piovoso Dicembre tanto che proprio per questo non è stato possibile replicare la manifestazione come era previsto per sabato 21.

    Il presepe vivente della scuola ha poi ricevuto la visita della Preside dell’Istituto Comprensivo “G. Felci” Dott.ssa Margherita Attanasio e delle sue due collaboratrici Anna Morsa e Maria Grazia Caponi che a lungo e con affetto, si sono intrattenute piacevolmente con insegnanti ed alunni figuranti. Breve, ma sentito anche l’intervento dell’Amministrazione comunale nella persona di Mauro Leoni.

    Nella mattinata di venerdì 20 Dicembre, Babbo Natale ha poi fatto visita alla Scuola “Zarfati-Carciano” donando allegria e spensieratezza a tutti .

    Tante le domande e le curiosità espresse dai bambini che spesso  hanno tirato con discrezione la sua barba per assicurarsi che niente fosse…finto ma corrispondente a quanto da loro da sempre immaginato nell’innocenza della loro età. E poi caramelle per tutti, affettuosi abbracci , poesie e letterine che lo hanno sorpreso insieme all’elfo che lo ha aiutato nel piacevole compito di rispondere e di distribuire caramelle ai bambini , Babbo Natale figura top dell’immaginario infantile ma che non ha mancato di suscitare tanta emozione anche nelle insegnanti.

    Le docenti e personale del plesso ringraziano , la famiglia Quatrana, Feudo, Travi e Leoni per la loro sempre attiva, partecipe ed affettuosa collaborazione per la riuscita di questo atteso evento e tutte le persone intervenute che hanno visitato il nostro presepe vivente impreziosendolo e dimostrando il loro apprezzamento per quanto felicemente e con fatica, realizzato.

    Appuntamento per tutti al prossimo anno con tante novità!

    Buon Natale a tutti !!!

    Pubblicato il: Sabato, 21 Dicembre, 2019 - 17:25
  • Quando più fervono i lavori per l'approssimarsi delle festività natalizie, oltre a far vivere il giusto valore del senso del Natale e delle tradizioni, le insegnanti del plesso Zarfati- Carciano hanno voluto premiare gli alunni della scuola primaria vivendo insieme l'esperienza del teatro Mongiovino di Roma, storico teatro della capitale da sempre punto di riferimento dell'arte delle marionette. Lo spettacolo "Storie di Natale in soffitta", tratto da varie storie scritte da Roberto Piumini, unito alla tradizionale professionalità degli attori e all'ambientazione ricca di marionette dei personaggi cari alla letteratura dell'infanzia e non, hanno garantito una mattinata di qualità offrendo spunti per approfondimenti in classe.

    Gli alunni e le insegnanti del plesso porgono a tutti sinceri auguri di un sereno Natale e un proficuo 2020.

    Pubblicato il: Sabato, 21 Dicembre, 2019 - 16:22
  • Il saluto di benvenuto alle famiglie dei futuri nuovi iscritti alla Scuola dell’Infanzia e Primaria “Zarfati-Carciano”, non era solo espresso sullo striscione colorato che le ha accolte all’entrata del plesso ma sentito, a detta dei diretti interessati, in modo più profondo e calorosamente vissuto , nel giorno dell’Open Day lo scorso 7 Dicembre.

    Il plesso ha accolto con affetto i numerosissimi e nuovi  nuclei familiari che, bimbi al seguito in passeggino e per mano, hanno avuto l’occasione di visitare l’edificio scolastico e di conoscere le insegnanti che hanno presentato loro lo spazio scolastico, hanno fatto visitare le aule nonché informati su tutte le attività didattiche e sul territorio che contraddistinguono la scuola e tutti i progetti di plesso e di istituto che si svolgono nel corso dell’anno scolastico.

    Una dettagliata brochure con  il PTOF dell’Istituto Comprensivo “Gino Felci” per tutti i tre gradi di istruzione incluse tutte le iniziative della “Zarfati-Carciano” , è stata consegnata all’entrata dall’ hostess Emanuela nel momento dell’accoglienza dei genitori che hanno poi incontrato le docenti e proseguito con i loro bambini, la visita dell’edificio scolastico. Una brochure esauriente e che è si è ben presto esaurita rendendo necessarie…numerose ristampe nel corso  della mattinata.

    Un animato e vivace percorso ha poi guidato le famiglie lungo i corridoi e le aule del plesso già vestiti a festa ed in clima natalizio con i suoi coloratissimi addobbi. Mille e più domande e curiosità, nelle parole che i genitori dei futuri alunni hanno rivolto alle insegnanti , a loro disposizione per tutta questa mattinata valorizzata dalle molteplici attività organizzate dalle insegnati insieme ai loro alunni per questo Open Day.

    All’entrata del plesso, l’angolo della Scienza dove gli alunni della “Zarfati-Carciano” hanno eseguito con competenza e chiarezza delle dimostrazioni e degli esperimenti con l’antica e preziosa strumentazione del maestro Gino Felci qui custodita perché egli insegnò in questa scuola per moltissimi anni. Gli alunni, ai graditissimi ospiti in visita, hanno spiegato con dovizia di particolari e sicurezza, le caratteristiche di ogni strumento ed il suo impiego nell’esperimento ideato tanti anni fa, dal maestro Felci. Ogni classe con la sua LIM accesa su cui scorrevano le immagini di tutte le iniziative sul territorio veliterno ed i progetti didattici della scuola, è stata visitata attraendo l’attenzione dei genitori così come il laboratorio musicale dove gli alunni del plesso hanno coinvolto i piccoli ospiti in ritmi e facili motivi musicali eseguiti con semplici strumenti .

    Gli alunni della classe 2.0 con i loro notebook hanno poi mostrato alle famiglie ed ai loro bimbi, ciò che è possibile realizzare come lavoro didattico, con uno strumento di arricchimento cognitivo simile ed il cui valore va di pari passo e si integra con l’uso di un quaderno o libro in formato cartaceo. 

    Il laboratorio creativo della Scuola dell’Infanzia e Primaria, hanno calorosamente accolto i piccoli futuri iscritti che ritagliando ed incollando, hanno confezionato insieme alle insegnanti ed agli alunni del plesso presenti , un piccolo gadget in ricordo di questo Open Day .

    Nel percorso strutturato della giornata, la visita alla fornitissima biblioteca “Rosita” dai toni pastello dove  le famiglie si sono ritrovate a condividere con i loro bambini e  le insegnanti del plesso, la narrazione di storie e fiabe tutte da raccontare e da ascoltare. A tutti i piccoli visitatori, una matita con il logo della storia animata presentata  e raccontata dall’insegnante.

    E per finire, spazio al movimento, all’equilibrio sulla trave, ai salti nei cerchi ed alle corse tra i coni  nella grande palestra della scuola dove  i piccoli ospiti  sono stati accolti dall’ istruttore di Easy Basket Prof. Daniele Spollatore che li ha avviati e  guidati in un rapido abc con la palla arancione da mettere a  canestro.

    Un Open Day davvero riuscitissimo quello vissuto da famiglie ed insegnanti al termine del quale, le insegnati esprimono  il loro più  affettuoso e doveroso  ringraziamento a tutti i moltissimi genitori intervenuti alla nostra iniziativa e che hanno voluto conoscerci insieme ai loro bimbi.

    Un immenso e particolare grazie va alla famiglia Quatrana non nuova nella sua  fattiva e generosa collaborazione nella positiva riuscita delle nostre iniziative ed alla sempre presente giovane hostess ex Alberghiero, Emanuela Colella per la sempre affettuosa  partecipazione ai  nostri eventi.Open Day 2019 alla “Zarfati-Carciano”

    Pubblicato il: Lunedì, 16 Dicembre, 2019 - 19:45
  • Lo scorso 5 Dicembre, gli alunni delle classi 3ªA, 3ªB, 5ªA e 5ª B della Scuola Primaria “Zarfati-Carciano”, hanno svolto il saggio di Natale di Karate al cospetto del Prof. Stefano Travaglini e dei loro emozionatissimi genitori.

    Il Fuji Yama Velletri, in collaborazione con l’Istituto Comprensivo “G. Felci” nella persona della Preside Dott. Margherita Attanasio, ha svolto una serie di lezioni di Karate in orario curricolare per gli alunni del plesso.

    Gli alunni delle quattro classi, sono stati seguiti con professionalità ed affetto dal Presidente del Fuji Yama Velletri, Prof. Marco Evangelisti e dall’istruttore Carlo Lungarini che sul tatami, hanno avviato gli alunni alla conoscenza e messa in pratica delle tecniche di base del Karate: dalla caduta alla parata, all’offesa mostrando così ai ragazzi gli elementi base di questa disciplina orientale che dal 2020 sarà, a tutti gli effetti, una disciplina olimpica.

    Gli alunni e i loro istruttori, in queste lezioni di Karate sono riusciti a stabilire un forte legame di rispettosa empatia che ha permesso a tutti di svolgere le lezioni al meglio in un clima sereno e costruttivo. L’obiettivo di queste lezioni, guidate per lo più dal maestro Carlo Lungarini, è stato quello di far apprendere agli alunni, oltre ad un buon coordinamento, anche e soprattutto le tecniche base per la prevenzione dei traumi accidentali. E’ stato provato, infatti come l’automatizzazione di certi movimenti durante le cadute accidentali possa aumentare la probabilità di sfuggire a gravi conseguenze per la salute. Con esercizi calibrati per i diversi schemi motori e per le varie età, si possono sviluppare abilità preventive efficaci a qualunque età. Le lezioni sono state realizzate sul tatami dove è stata richiesta la disciplina e la concentrazione tipiche dell’educazione orientale, ma è stato offerto anche tanto divertimento in un atmosfera resa particolare anche grazie all’uso della lingua giapponese nell’impartire alcuni comandi.

    Dopo il saluto di benvenuto, l’insegnante Francesca Nocca ha lasciato spazio agli emozionati alunni che, davanti a una nutrita platea composta dai genitori e familiari, hanno dato una concreta dimostrazione degli esercizi appresi con capovolte in avanti e con il superamento di 1 o 2 ostacoli, poi ancora equilibrio e difesa.

    Leggeri, concentrati e ben coordinati nei loro movimenti sul tatami, gli alunni delle quattro classi hanno veramente convinto tutti dando una concreta dimostrazione di aver ben interiorizzato sia le tecniche che i principi basilari di questa antichissima disciplina sportiva che richiede soprattutto concentrazione ed autodisciplina.

    Il saggio di Karate delle due classi, è stato poi impreziosito dalla graditissima esibizione di tre giovani del Fuji Yama Velletri che nei loro candidi karategi, hanno svolto una loro personalissima dimostrazione di livello più avanzato, meritandosi gli appalusi a scena aperta da tutta la platea presente al saggio.

    L’istruttore Carlo Evangelisti, al termine della manifestazione, si è complimentato con tutti gli alunni delle classi 3ªA, 3ªB, 5ªA e 5ª B della scuola primaria “Zarfati-Carciano” per l’impegno, la serietà e la voglia di imparare che essi hanno dimostrato, consegnando a tutti un diploma di partecipazione a conclusione di questa bella e formativa esperienza sportiva e didattica.

    Le insegnanti del plesso, ringraziano con sincero affetto, il Presidente del Fuji Yama Velletri Dott. Marco Evangelisti e l’istruttore Carlo Lungarini per la professionalità, la pazienza e le energie, non poche, spese con competenza ed empatia sul tatami con i loro alunni entusiasti, come le loro docenti, di questa splendida e formativa esperienza.

    Pubblicato il: Domenica, 8 Dicembre, 2019 - 08:59
  • Il progetto continuità ha la speciale capacità di far incontrare bambini di età diversa, farli collaborare, apprezzare vicendevolmente e di infondere fiducia in ciascuno di loro. Ha inoltre il pregio di far collaborare insegnanti di gradi diversi di scuola, spesso impegnati a dar il meglio ai propri alunni “chiusi” nella specificità della propria quotidianità. Nelle attività progettate per gli incontri di continuità tutti, i più grandi e i più piccoli, lavorano in un’unione di competenze e una comunione d’intenti rara eppure preziosa. Il progetto continuità solleva lo sguardo sui nostri alunni, permettendone un’osservazione più ampia, nel tempo e nello spazio, sollecitando l’elaborazione di obiettivi comuni al grado di scuola di provenienza e al grado di scuola successivo. Così, pensando all’unisono al benessere dei nostri alunni si rende il passaggio sereno, guidato da sguardi molteplici, attenti ai vari aspetti della persona.

    Inserito in un ampio progetto d’Istituto che tende all’elaborazione di percorsi didattici condividi, finalizzati ad processo di crescita unitario e organico e alla prevenzione del disagio e l’insuccesso scolastico, questi incontri di continuità permettono uno scambio d’informazioni sugli alunni, sulle metodologie e gli strumenti utilizzati che agevolano il percorso scolastico degli studenti.

    Ispirate da questi intendimenti nelle mattinate di mercoledì 20 e 27 novembre, come calendarizzato dal Progetto Continuità del nostro Istituto Comprensivo, le insegnanti della Scuola Primaria Rosita Zarfati a Colle Carciano insieme ai loro alunni delle classi quinte, hanno ospitato le insegnanti della scuola dell’Infanzia Iqbal Masiq e i loro alunni più “grandi”, i cinquenni, prossimi al passaggio alla scuola primaria. Una prima forma di collaborazione che da subito ha presagito una grande partecipazione e un proficuo sostegno reciproco. Emozionati, ma scaltri, i piccoli si sono subito sentiti accolti dai loro compagni più grandi che amorevolmente se ne sono presi cura compiacendosi nel riuscire a dare l’ospitalità giusta e a ricevere immediato apprezzamento.

    La prima mattina ha coinciso con una delle tre giornate dedicate dall’Istituto al tema della Sicurezza nelle Scuole che ha permesso ai più piccoli di lavorare con i più grandi in funzione di tutor sul tema degli incendi, della prevenzione e del fuoco come amico e nemico.

    La seconda mattina, la lettura del libro “Pezzettino” li ha introdotti al tema dell’autostima e del rispetto della propria unicità, un argomento non facile, ma indispensabile per un sereno inserimento nella società.

    Nelle attività delle mattinate i cinquenni dell’infanzia hanno potuto lavorare insieme ai compagni più grandi seguendo le consegne delle maestre, ma esprimendo la personale originalità e mettendo a frutto le abilità di collaborazione e del prendere decisioni singolarmente e insieme. La gioiosità delle attività proposte, unita alla scoperta di conoscere le stesse canzoni imparate ciascuno nella propria scuola, la merenda trascorsa insieme, e alla fine della giornata, un piccolo regalino preparato dai più grandi per i più piccoli, ha unito ancor di più gli alunni che alla fine della mattinata, contenti e soddisfatti, si sono augurati buona fortuna, loro, accomunati dai preparativi per un grande cambiamento.

    Il tempo trascorso nella scuola primaria ha permesso ai giovani alunni di conoscere gli spazi della scuola: la biblioteca “Rosita” dove si sono subito sentiti a proprio agio nelle piccole e colorate sedioline e si sono autonomamente tuffati alla scoperta dei libri dedicati ai più piccoli, la palestra con tutti i suoi attrezzi, i bagni, le varie aule, tutti spazi che dal prossimo anno scolastico saranno i loro e dei quali già di sentono parte integrante. Il progetto continuità è anche questo, vivere esperienze accompagnati dagli adulti di riferimento, le maestre, verso un futuro nuovo che, però già conoscono, e che ora, consapevolmente, percepiscono che li sta serenamente aspettando.

     

    Pubblicato il: Lunedì, 2 Dicembre, 2019 - 16:32
  • Scuola come ambiente sicuro di apprendimento ma anche edifici scolastici spesso al centro di eventi che ne testano la  solida sicurezza e la stabilità.

    Su iniziativa nazionale del MIUR che ha stabilito ogni anno nella data del 22 Novembre la giornata dedicata al ricordo di tutte le vittime di incidenti avvenuti tra le mura scolastiche, anche l’Istituto Comprensivo “Gino Felci” nella persona della Dott. Margherita Attanasio, ha dedicato tre giorni di iniziative ed intenso lavoro didattico a questa non facile problematica.

    La scuola al pari di qualsiasi altro ambiente di vita e di lavoro, è a volte luogo di incidenti più o meno gravi con cause solo apparentemente banali ma dagli effetti inaspettati che vanno prevenuti rendendo sempre sicuro, uno dei luoghi più delicati che accoglie tanti minori e non.

    Le 3 intense giornate dedicate alla sicurezza, hanno visto il fiorire di  numerosi spunti di riflessione, lavori didattici ed iniziative formative, vissuti con consapevolezza e vivace partecipazione dagli alunni della Scuola dell’Infanzia e Primaria “Zarfati-Carciano” nei giorni 20- 21 e 22 Novembre nei quali i bambini , sono stati didatticamente coinvolti in lavori diversificati e per livello, con spazio alle spiegazioni, alle riflessioni e loro curiosità, guidati dalle docenti.

    Dall’uso e conoscenza della cartellonistica murale sulle pareti della scuola, alla presentazione di quella che è la bacheca sulla sicurezza, alle regole da osservare quando si entra a quando si esce a fine lezioni da scuola e poi tanto e tanto altro ancora.

    A conclusione di questi 3 giorni, è giunta poi al plesso “Zarfati-Carciano” la Protezione Civile con i suoi preziosi volontari che con attrezzature e mezzi, hanno intrattenuto con estrema professionalità gli alunni della Primaria con le loro spiegazioni. Dal corretto uso di quanto hanno in dotazione, dalla tempistica dei loro interventi in caso delle più disparate calamità, al loro servizio pubblico in manifestazioni varie sul territorio cittadino e non.

    L’attenzione degli alunni si è poi particolarmente concentrata sul racconto che gli stessi volontari hanno fatto sul terremoto che colpì Amatrice e paesi vicini e dove la Protezione civile ha dato un suo notevolissimo contributo umano e di assistenza ai senzatetto. Emozioni sul filo del ricordo che hanno commosso tutti nella palestra dov’erano e che è diventata improvvisamente silenziosa.

    E’ così giunto chiaro per tutti il  messaggio che tutto ciò che potrebbe essere solo un banale gesto o ciò che può essere non visibile e né riconoscibile a prima vista, rappresenta in realtà un vero potenziale pericolo per l’ incolumità fisica di tutti, a maggior ragione in un ambiente così delicato come la scuola in cui tante persone condividono gli stessi spazi riconoscendo quel potenziale pericolo che va pertanto prevenuto salvaguardando l’incolumità personale per il ben stare a scuola di tutti.

    Le insegnanti del plesso ringraziano con sincero affetto il sig, Agostini Piero, attento e partecipe nonno del plesso e i suoi colleghi, anche loro volontari della Protezione civile Gruppo Fenice 2010 di Ariccia e Velletri, che si sono adoperati per l’ottima riuscita dell’evento.

     

    Pubblicato il: Venerdì, 22 Novembre, 2019 - 20:28
  • Quella di venerdì mattina 8 novembre,  per gli alunni del plesso Zarfati è stata una merenda all'insegna della scienza,  delle buone abitudini alimentari, del buon gusto e dello stare bene insieme.
    Dopo la tradizionale raccolta delle olive, svoltasi la settimana precedente, le insegnanti del plesso Zarfati hanno organizzato una merenda, anch'essa ormai divenuta tradizione del plesso,  per degustare insieme il prodotto del lavoro svolto insieme,  l'olio extravergine ( o come è stato scherzosamente intitolato dagli alunni "extrascolastico") d'oliva "Olì Olà". Gli alunni ne hanno potuto apprezzare la bontà,  assaggiandolo accompagnato dal pane locale.
    Ad impreziosire la mattinata,  per una ricaduta di "sapore" scientifico, l'intervento della dottoressa Gherarda Iuliano, specialista in scienze erboristiche che ha tenuto,  alla presenza delle rappresentanti dei genitori, una lezione sulle proprietà dell'olio e dell'Ulivo. La dottoressa Iuliano ha sottolineato il valore della pianta dell’ulivo per la vita, da simbolo di pace a riserva di antiossidanti. Gli effetti benefici derivanti dall’uso dell’olio e dei decotti a base di foglie d’ulivo per la salute e un sano equilibrio alimentare, hanno sorpreso i giovani uditori che hanno posto alla specialista timide e interessanti domande.
    Un'altra esperienza questa, che qualifica il vissuto scolastico degli alunni del plesso, donando momenti di piacevole star insieme.

    Un doveroso ringraziamento alla preside Margherita Attanasio che con vivo interesse e partecipazione ha vissuto insieme alle insegnanti e agli alunni l’allegra mattinata.

    Pubblicato il: Domenica, 10 Novembre, 2019 - 12:25
  • Giovedì 31 ottobre, dopo la ricreazione, frotte di scheletri, vampiri, mostri, Dracula, streghe ed esseri paurosi si sono aggirati per il plesso Zarfati-Carciano.

    La festa di Halloween, nata tra il popolo degli antichi Celti, è ormai entrata a far parte anche della nostra tradizione. Una festività liminale quella di Halloween, in cui il velo tra i due mondi dei vivi e dei morti, si faceva più sottile, permettendogli di venire a contatto. Morti e creature magiche attraversavano il varco con l’aldilà e i Celti lasciavano un posto libero a tavola per accogliere i loro antenati defunti; fate ed elfi facevano scherzetti, così si cercava di rabbonirli con dei dolci; il mascheramento, poi, era un aspetto ritualistico finalizzato a esorcizzare la paura del soprannaturale e sentirsi pronti a incontrare il mondo dei morti. Samhain, il capodanno celtico, segnava la fine dell’estate e cadeva il 1° di novembre, ma i celti consideravano il tramonto l’inizio della giornata così  i festeggiamenti iniziavano a partire dal tramonto del 31 ottobre.

    Lo studio delle festività anglosassoni fin dai primi anni di scuola, la globalizzazione, l’accessibilità attraverso internet alla conoscenza di culture più o meno lontane geograficamente e nel tempo, rendono i nostri alunni sempre più favorevolmente aperti ad accogliere l’altro e le novità che porta con sé. Se poi l’incontro con la diversità lascia spazio al travestimento, allo scherzo e al divertimento, il gioco è fatto.

    Nei giorni precedenti gli alunni della scuola Zarfati-Carciano, oltre ad addobbare il plesso con i simboli della festività, hanno approfondito, attraverso le lezioni di inglese, ma anche di storia e italiano l’origine di tale ricorrenza esaminandone la nascita da un punto di vista antropologico e culturale. Un’occasione per saperne di più su usi e costumi del popolo anglosassone, ma anche nuovi vocaboli, canzoni e filastrocche in inglese.

    La giornata scolastica del 31 ottobre, ha voluto riassumere gli aspetti salienti di questa festività offrendo agli alunni diversi momenti educativi e didattici. Le insegnanti del plesso hanno organizzato 4 atelier nei vari punti del plesso che, a rotazione, hanno ospitato tutte le classi. In biblioteca, accolti da un’atmosfera oscura e con suoni spettrali, sono stati intrattenuti da racconti, scelti in base alla classe, che potessero mettere a contatto il bambino con il sentimento della paura rielaborato con un approccio metacognitivo dall’insegnante. Nell’atrio i bambini hanno potuto assistere all’intaglio delle zucche, generosamente offerte dai genitori, che con le abili mani delle insegnanti hanno preso la terribile forma di Jack O’Lantern. Dopo l’intaglio della zucca gli alunni si sono esibiti nei canti in inglese, preparati nei giorni precedenti, accompagnati dai movimenti mostrati dai compagni delle due classi quinte particolarmente coinvolti e coinvolgenti nella loro funzione di tutor. Nel salone adibito a palestra si è dato vita ad un momento ludico e di danza con giochi tipici del periodo di Halloween  per  gli alunni accoppiati per classi parallele. Nella propria classe, inoltre, con l’utilizzo di materiale da riciclo, ogni alunno ha realizzato un simpatico recipiente utile a contenere i dolcetti raccolti nel pomeriggio durante il tradizionale “Treack or treat?”.

    La mattinata è stata un divertente e appassionante momento di festa segnato dall’espressione di abilità, canore, motorie, di riflessivo ascolto, di rielaborazione del sentimento della paura e dallo stare allegramente insieme che lascerà un piacevole ricordo negli alunni unito alla maturazione di conoscenze e di abilità critiche nei confronti del mondo che ci circonda.

     

    Pubblicato il: Domenica, 10 Novembre, 2019 - 11:23
  • La soleggiata mattina di lunedì 28 ottobre è stata una gioiosa festa per gli alunni della scuola primaria del plesso Zarfati e i cinquenni della scuola dell’Infanzia. Ad essere festeggiate sono state le rigogliose fronde degli alberi di ulivo cariche dei loro preziosi frutti. La raccolta delle olive ormai è una tradizione del dinamico plesso di campagna, gli alunni partecipano entusiasti a questo compito di realtà, diventando di anno in anno sempre più esperti riguardo l’organizzazione dell’evento, le stime sul prodotto finale e sulla quantità di olio che se ne può trarre e che  in pochi giorni raggiungerà le loro tavole familiari in piccole boccette etichettate. L’abilità nella raccolta a mano e con l’aiuto dei rastrelli è tornata a essere un vanto tra i giovani raccoglitori, e la capacità di collaborare danno un valore aggiunto all’esperienza. I più grandi afferrano i rami più alti e li abbassano per permettere ai più piccoli di proseguire il lavoro, mentre a turno si tolgono i rami e le foglie dai teli. Poi è necessario trovare la strategia migliore per trasferire le olive nelle cassette, pronte per essere portate al frantoio, senza lasciarsi scappare nessun frutto. Si tentano tante strategie, finché l’individuazione della migliore genera soddisfazione e allegria in tutto il gruppo. La capacità di problem solving, unita, a volte, all’esperienza maturata in compagnia di nonni e genitori, vengono messe alla prova per una performance di gruppo che rallegra gli animi. Il contatto con la natura, l’aria tiepida dell’autunno, il fragore delle risate fanno da cornice per la riuscita di una mattina indimenticabile. Quando poi le insegnanti constatano che il contributo dei bambini è giunto al termine prende il sopravvento la tecnologia: le delicate mani dei bimbi sono state sostituite da quelle meccaniche dell’abbacchiatore che in poco tempo hanno raggiunto i rami più alti completando il lavoro. A fine mattinata era evidente in tutti la stanchezza, ma anche tanta soddisfazione e la consapevolezza che il lavoro di gruppo e l’aiuto della tecnologia sono le armi vincenti!

    Quelle piante sempre lì, sempreverdi e che tuttavia mostrano il succedersi delle stagioni con la fioritura e poi con i loro frutti sempre più grandi e di diversi colori, osservano gli alunni del plesso Zarfati duranti le loro ricreazioni primaverili o quelle dei primi giorni di scuola quando abituarsi ai ritmi del nuovo anno scolastico è ancora duro. E conquistano il rispetto dei piccoli senza chiedere troppe cure in cambio, tuttavia donano uno dei prodotti italiani più apprezzati al mondo e più consumati nelle nostre tavole. Proprio quando il frutto del lavoro scolastico arriva in famiglia per essere condiviso e apprezzato negli affetti familiari, l’obiettivo educativo e didattico viene raggiunto e diventa un’esperienza significativa. Ogni anno alla raccolta delle olive nel plesso sono associate attività didattiche finalizzate all’osservazione, allo studio dell’origine della pianta e del suo utilizzo, al processo di spremitura, alle proprietà dell’olio; sono attività che donano una conoscenza più approfondita e innescano un’attenta osservazione fornendo quegli elementi necessari all’apprezzamento del bene posseduto e dell’esperienza fatta a scuola.

    Ora le olive sono in frantoio, le abbiamo salutate in attesa dell’olio extravergine d’oliva…

     

    Pubblicato il: Martedì, 29 Ottobre, 2019 - 22:46

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